Le infrastrutture immateriali nel turismo

Che cosa sono le infrastrutture immateriali? Perché sono importanti nel turismo? Come si finanziano e si realizzano? Queste sono alcune domande a cui cercherà di rispondere Lorenzo Canova attingendo non solo dal suo bagaglio di conoscenze teoriche, ma soprattutto dalla sua esperienza sul campo.

Lorenzo Canova è, tra le tante cose, il coordinatore tecnico di Sensi Contemporanei, un Programma sperimentale di investimenti pubblici che dal 2003 investe nella creazione di infrastrutture immateriali. Dall’avvio del Programma, nel 2003, Lorenzo ha curato la realizzazione di progetti nell’arte contemporanea, nell’architettura, nell’urbanistica, nel design, nel settore dell’audiovisivo e nel turismo. La cosa interessante è che possiamo chiedergli di rispondere indossando diversi cappelli. Lorenzo è infatti anche sociologo ed è stato tra i fondatori di ACTA (Associazione Cultura Turismo Ambiente), organizzazione che dagli inizi degli anni 90 fino al 2010 ha promosso progetti sperimentali nel turismo sostenibile. Lo sapete che c’è il suo zampino dietro il primo manuale in Italia su come progettare e gestire e promuovere un albergo ecologico e su come organizzare destinazioni e territori turistici secondo criteri di sostenibilità ambientale? L’albergo è uno spazio fisico e professionale che Lorenzo incontra all’età di quindici anni e che pratica in Italia, Inghilterra e Germania percorrendo una rapida carriera professionale. Dopo essersi diplomato nella prestigiosa Scuola alberghiera di Stresa. sotto la direzione di Albano Mainardi, fondatore in Italia della formazione in questo settore, opera nei vari settori dell’hotellerie fino a diventare direttore d’albergo. Lascia l’albergo per approfondire gli studi sul turismo e sulla pianificazione turistica, materia ancora poco frequentata nel nostro Paese e che ha insegnato per oltre Vent’anni in diverse Università italiane.

Avendo dialogato con lui sul tema delle infrastrutture materiali, sappiamo già che ci racconterà come molte cose nascano per caso o ci sono opportunità che passano come i tram da prendere al volo a Lisbona. In questa visione, il ruolo del destination management (in particolare della committente pubblica) non è fare piani (che tanto non si avverano mai, visto che il contrasto cambia alla velocità della luce), ma alimentare un dialogo (strategico e operativo) tra le parti in modo tale che ci si trovi già intorno ad un tavolo e con le maniche della camicia girate quando arrivano le occasioni.

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1 commento on “Le infrastrutture immateriali nel turismo”

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