Grandi eventi: quali sono i benefici per una destinazione?

Una destinazione turistica può attrarre importanti flussi turistici mediante l’organizzazione di eventi [Event Management]. Grazie all’organizzazione di risorse umane, investimenti economici e con la specifica finalità di produrre flussi di persone e opportunità commerciali, una destinazione può coordinarsi per l’ottenimento di obiettivi precisi in tempi ben definiti. Gli eventi sono di diversi tipi, si va dai workshop ai congressi, dai road-show alle fiere, dagli eventi sportivi agli appuntamenti di folklore.

Secondo alcuni studi è importante calcolare la “rischiosità” interna di ogni evento. Ormai sono infiniti gli attrattori turistici e anche la “competizione” tra eventi (esempio delle concomitanze in cartelloni di destinazione non coordinati) possono rappresentare diseconomie tra risorse impiegate e ritorno economico del flusso turistico generato. La valutazione della rischiosità dell’evento comporta anche una diversa organizzazione (costi, persone impiegate, ecc).

I processi di marketing territoriale spesso comportano, da parte delle DMO e in generale la Pubblica Amministrazione, la cessione della gestione di eventi a terzi soggetti specializzati, così da poter spostare la misura della rischiosità.

Ma quale impatto hanno gli eventi sui flussi turistici delle destinazioni? Qual è, se c’è, il beneficio socio economico per i locali e per le amministrazioni? Nello spazio destinato da Join Maremma Online 2018 al Destination Marketing si parlerà proprio di questo con accenni a manifestazioni di grande livello che negli anni scorsi hanno interessato anche alcuni luoghi della Maremma.

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